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I plus della simulazione ingegneristica – la parola al nostro CEO

Creare innovazione e valore, risparmiando sui costi e sui tempi di realizzazione del prodotto, ecco a cosa serve la simulazione ingegneristica.

Un tempo ritenuto un costoso investimento “accessorio”, appannaggio solo delle OEM e dei major players dei settori automotive e aerospazio, la simulazione ingegneristica  è ormai diffusa anche tra aziende di taglio medio-piccolo.

«È uno step fondamentale per validare la bontà di un design già dalle prime fasi del ciclo di sviluppo prodotto, od ottimizzarne uno esistente, migliorandone le prestazioni»

spiega l’ingegner Marco Brunelli della BSim Engineering, azienda nata nel 2010, con sede a Torino ma presente anche in Francia, Svizzera e Germania.

«Molte aziende oggi partono da un disegno Cad e costruiscono prototipi: noi ci inseriamo ancora prima, nelle fasi di avamprogetto.

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Siamo in grado di realizzare virtualmente un impianto o un sistema prima ancora che questo venga realizzato fisicamente, di fatto risolvendo subito problemi senza dover attendere e spendere in troppi costosi prototipi».

In un mercato sempre più competitivo, realizzare prodotti performanti e che rispettino le normative, in tempi ridotti e a un prezzo attraente, è una vera sfida; resa ancora più ardua dall’esigenza di mantenere un discreto margine operativo.

«Cerchiamo di ‘istruire’ le aziende sulla necessità di dotarsi di strumenti di calcolo nelle fasi di concetto, prodotto e avamprogetto: ormai non si può più lavorare solo con Cad e prototipi, è necessario effettuare già calcoli e simulazioni del comportamento dell’intero sistema, in fase di ideazione dello stesso” – prosegue Brunelli – “In questo modo si riduce drasticamente il time-to-market, si raggiungono le fasi di prototipazione e verifica sperimentale con design già robusti, virtualmente affinati e validati, e si evitano costose rielaborazioni progettuali dell’ultimo minuto».

BSim negli anni ha lavorato al fianco dei suoi clienti, accompagnandoli nell’utilizzo della simulazione ingegneristica applicata ai più variegati problemi ingegneristici, accumulando un notevole bagaglio di conoscenza applicativa industriale.

Proprio per questo è in grado di fornire soluzioni che vadano al di là della sola fornitura di software, includendo formazione e affiancamento on the- job, e che si estendono fino al servizio di simulazione ingegneristica “chiavi in mano” o di trasferimento tecnologico.

«La ‘system simulation’ è senza dubbio il futuro dello sviluppo prodotto, soprattutto in settori dove si combinano sistemi elettrici, pneumatici, oleodinamici con problemi di analisi termica e dinamica di bracci ed elementi meccanici – conclude Brunelli -. Il fatto che i nostri stessi partner di software abbiano investito moltissimo in risorse e sviluppo negli ultimi anni, la dice lunga su quale sia il trend di mercato oggi».

Articolo Meccanica, Aprile 2018 – Goffarelli Editore.

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